Accompagnate LA CREMA DI PISELLI CON SPUMA DI CAPRINO AL TIMO E CROSTINI DORATI con …

Dopo aver preparato la straordinaria CREMA DI PISELLI CON SPUMA DI CAPRINO AL TIMO E CROSTINI DORATI, proposta dal grande chef Angelo Motolese, occorre degustarla con un vino di adeguata “altezza” proposto, naturalmente, dai fratelli De Angelis.

In primis, secondo il sommelier Angelo De Angelis, il vino della nostra enoteca che meglio si abbina a questo piatto è IL SELVA, un “Locorotondo doc” proposto dalla cantina Albea di Alberobello.

Perché?

Qualsiasi abbinamento deve tener presente che il sapore del vino non deve mai coprire il sapore del piatto e viceversa, il sapore del piatto non deve sovrastare il sapore del vino.

Si deve sempre partire dal piatto per abbinarlo al meglio con un vino, la componente principale della nostra ricetta sono i piselli, un legume dal sapore delicato tendenzialmente dolce. Questo significa che il vino non deve avere una struttura forte (questo ci permette di escludere i vini corposi rossi, si pensi al nostro primitivo o al negroamaro) viceversa, il vino deve avere una buona acidità e deve essere un vino fresco. La freschezza di un vino la si riconosce quando lo stesso produce nella nostra bocca un elevato livello di salivazione. Per ottenere questo risultato abbiamo bisogno di un vino bianco.

L’altro ingrediente che da sapore al nostro piatto è sicuramente la spuma di caprino. Questo formaggio, composto prevalentemente da latte di capra, apporta un po’ di grassezza al piatto e una persistenza del gusto. La grassezza viene abbinata con un vino dotato di un buon livello di sapidità, questo conferma, ancora una volta, la correttezza nell’abbinamento con il nostro “Locorotondo doc”. Nella scelta del vino bianco dobbiamo tener conto, anche, della persistenza del gusto del formaggio, questo ci induce a scegliere un vino con una buona persistenza aromatica. La persistenza aromatica a IL SELVA viene dato dalla presenza di Fiano Minutolo, vitigno semiaromatico.

Inoltre, la presenza di Verdeca conferisce al Locorotondo doc la freschezza e il Bianco d’Alessano una discreta morbidezza.

Infine, bisogna ricordare che gli altri ingredienti concorrono, in minima parte, a rendere il piatto succulento e un po’ untuoso (presenza di olio, di burro e di pepe), è per questo richiede una discreta gradazione alcoolica del nostro vino bianco (12,5 gradi).

Servite il vino ad un temperatura non superiore a 11° C (tenere in frigo prima di servirlo a tavola).

Buona degustazione da fratelli De Angelis, tutto un altro sapore