Arrivano “Le onde dell’anima”, di Gaetano Renna, a Grottaglie

Domani, 18 maggio 2012 alle ore 18.00, a Grottaglie, presso l’Auditorium della Bcc di San Marzano di San Giuseppe, in via Messapia, verrà presentato il primo libro di Gaetano Renna “Le onde dell’anima”. Gaetano Renna, giovane uomo nato nella città di Taranto, volontario d…al 2007 dell’associazione Abfo – Bambini, esordiente nella letteratura, per sua scelta personale, ha deciso di donare parte del suo ricavato all’associazione Abfo – Bambini Dopo averlo presentato alla Mondadori di Taranto, alla libreria Gilgamesh di Taranto, alla Provincia di Taranto, arriva anche a Grottaglie. L’evento, organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco Grottaglie, in collaborazione con l’enoteca Fratelli De Angelis e New Atletic,sarà l’occasione per porre l’attenzione su una realtà a noi vicina ma, purtroppo, poco nota. Il libro parla di una giovane donna che affronta con grande coraggio e dignità la lotta contro il devastante male che la sta spegnendo ogni giorno di più. Mimmo, il suo piccolo bambino, è la linfa che la tiene in vita, certa che qualcosa di buono può ancora accadere. Gino, un maresciallo della Marina Militare in pensione, cerca di fare pace con un passato doloroso d’accettare. Tra le mille difficoltà le loro vite si intrecciano aprendo uno spiraglio nel disincanto di una realtà disarmante. E la vita continua. “Nella vita incontrerai tante persone, alcune ti sembreranno buone, altre cattive…Ricorda: imparerai di più da chi ti fa del male che da chi ti vuole bene…” Seguirà la lettura di alcuni passi del libro. L’autore Renna si fermerà per rispondere alle domande che il pubblico vorrà porre. Interverrà la dott.ssa psicologa Anna Annicchiarico. La serata sarà moderata da Francesca Frisa, al termine della presentazione del libro ci sarà un piccolo aperitivo a base di vino proposto dal sommelier Angelo De Angelis.
Degustazione Fratelli De Angelis

La figura del sommelier

Prima di partire con il progetto di apertura della mia enoteca, la mia conoscenza del vino era molto scarsa, non avevo nessuna competenza in materia. Dopodiché ho deciso iscrivermi al corso di primo livello di sommelier. Dovete sapere che per conseguire il titolo di sommelier bisogna intraprendere un percorso di studi suddivisi in 3 livelli e superare un esame. Infine in ordine di importanza  bisogna essere  iscritto all’associazione italiana sommelier pagando una quota annuale. Per essere un sommelier occorre studiare.

 Nel  1° Livello del corso da sommelier si  approfondisce gli argomenti di viticoltura, di enologia, di tecnica della degustazione e del servizio, che rappresentano le basi della professionalità del Sommelier, a partire dalla corretta temperatura di servizio dei vini fino all’organizzazione e alla gestione della cantina.

Nel  2° Livello si  esplora il modo del vino attraverso la  conoscenza della produzione italiana e straniera , con particolare attenzione al legame indissolubile con il territorio. Si perfeziona la tecnica della degustazione del vino, determinante per poterne apprezzare ogni sfumatura sensoriale e, in particolare, per esprimere un giudizio sulla sua qualità.

Infine nel  3° Livello  si affronta la tecnica della degustazione del cibo e, soprattutto, dell’abbinamento cibo-vino, attraverso l’utilizzo di una scheda grafica e di prove pratiche di assaggio di cibi con vini di diverse tipologie e subito dopo si affronta una prova di esame, sia scritto che orale, e vi posso assicurare che gli argomenti trattati non sono pochi, ho  5 libri di un certo spessore da studiare . A ciò si aggiunge  anche una prova di degustazione davanti  ad una commissione d’esame. Diventare sommelier  e tutt’altro che facile.

Il  sommelier lavora  in molteplici realtà , nei ristoranti, nelle enoteche, nei wine bar, nelle aziende vitivinicole ed ultimamente anche nella GDO. Nei ristoranti si occupa della selezione dei prodotti, in accordo con la direzione della struttura, della redazione e dell’aggiornamento della lista dei vini nonché della gestione della cantina. Nella sala ristorante consiglia ai clienti il giusto vino da abbinare alle preparazioni dello chef. Cura il servizio dei vini stessi e di tutte le bevande alcoliche. Il sommelier non serve l’acqua, compito demandato esclusivamente ai camerieri.

Oltre alla fondamentale preparazione tecnica ed al bagaglio d’esperienza che ogni sommelier deve possedere, vi sono alcuni accessori che risultano essere imprescindibili e fondamentali e sono:

Il cavatappi   deve essere di tipo tascabile. Deve essere dotato di lama, vite autofilettante e dente d’appoggio per l’estrazione che naturalmente deve avvenire delicatamente evitando di lasciare depositi di sughero sul collo della bottiglia.

Il frangino, è un piccolo tovagliolo – solitamente di cotone bianco – utilizzato sia per pulire la bottiglia da eventuali residui di tappo o “lacrime” dopo la stappatura, sia per appoggiarvi la bottiglia nello spostarsi fra i tavoli ed i commensali e, infine, per asciugare il collo della bottiglia dopo aver versato il vino nel calice, onde evitare la perdita di gocce.

Infine, l’ultimo elemento – non certo per importanza – è l’abbigliamento.

Durante i servizi, i sommelier devono indossare esclusivamente la divisa di servizio dell’associazione. Le divise sono così costituite:

a) divisa di servizio: pantaloni o gonna nera, scarpe nere, calze nere, camicia bianca,Sommelier

papillon nero, grembiulone nero, spencer nero e distintivo di categoria;

 b) divisa di servizio per manifestazioni e/o estiva: pantaloni o gonna nera, scarpe nere, calze nere, camicia bianca, papillon nero, grembiulone nero con scritta dorata e distintivo di categoria;

 c) divisa di rappresentanza: giacca blu con scudetto, pantaloni o gonna grigi, camicia bianca, cravatta o foulard AIS giallo- blu tipo regimental, scarpe nere, calze nere.

Attualmente il mio lavoro da sommelier lo svolgo  principalmente all’interno della mia enoteca. Sono aperto tutti i giorni anche la domenica mattina. Sono sempre pronto a consigliare con sorriso e garbo il vino giusto per ogni occasione. Prediligo i vini della mia regione, cerco di farmi promotore e comunicatore del mio territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche e delle sue tradizioni.  Di tanto in tanto  la mia attività si sposta  all’interno di ristoranti di un certo livello facendo servizio in sala con la mescita del vino e non solo, partecipo ad eventi enogastronomici ,curando gli interessi e l’immagine delle aziende vitivinicole presenti nelle mie etichette di vino.

Il SORBETTO AL LIMONE dei fratelli De Angelis

Esiste un solo prodotto in grado di coniugare la freschezza e tanta, tantissima vitamina C, il SORBETTO AL LIMONE.

Come prepararlo?

Paradossalmente dobbiamo partire dal caldo poiché dobbiamo fare bollire 0,5 litri di acqua con 350 grammi di zucchero per 10 minuti circa.

A questo punto dobbiamo attendere che si raffredda l’acqua zuccherata.

Nel frattempo spremiamo tanti limoni, tanto da ottenere 250 grammi di succo circa.

Quando si è raffreddata l’acqua, uniamola col succo di limone.

Nel frattempo prendete la parte bianca di un uovo e sbattetela con una forchetta o un frullino fino a farla diventare soffice come una neve.

Ora unite l’acqua, il succo di limone, l’uovo a neve e mettete tutto il composto nel congelatore per 4 o 5 ore circa.

Quando il composto diventa ghiaccio togliamolo e dividiamo in tanti pezzettini.

Prendiamo i pezzettini e frulliamoli.

Ora prendiamo il tutto e rimettiamolo nel congelatore.

Quando vogliamo rinfrescarci con un prodotto naturale che fa tanto bene, prendiamo il nostro sorbetto al limone e degustiamolo lentamente..

Buona freschezza a tutti da

fratelli De Angelis, tutto un altro sapore.

Accompagnate LA CREMA DI PISELLI CON SPUMA DI CAPRINO AL TIMO E CROSTINI DORATI con …

Dopo aver preparato la straordinaria CREMA DI PISELLI CON SPUMA DI CAPRINO AL TIMO E CROSTINI DORATI, proposta dal grande chef Angelo Motolese, occorre degustarla con un vino di adeguata “altezza” proposto, naturalmente, dai fratelli De Angelis.

In primis, secondo il sommelier Angelo De Angelis, il vino della nostra enoteca che meglio si abbina a questo piatto è IL SELVA, un “Locorotondo doc” proposto dalla cantina Albea di Alberobello.

Perché?

Qualsiasi abbinamento deve tener presente che il sapore del vino non deve mai coprire il sapore del piatto e viceversa, il sapore del piatto non deve sovrastare il sapore del vino.

Si deve sempre partire dal piatto per abbinarlo al meglio con un vino, la componente principale della nostra ricetta sono i piselli, un legume dal sapore delicato tendenzialmente dolce. Questo significa che il vino non deve avere una struttura forte (questo ci permette di escludere i vini corposi rossi, si pensi al nostro primitivo o al negroamaro) viceversa, il vino deve avere una buona acidità e deve essere un vino fresco. La freschezza di un vino la si riconosce quando lo stesso produce nella nostra bocca un elevato livello di salivazione. Per ottenere questo risultato abbiamo bisogno di un vino bianco.

L’altro ingrediente che da sapore al nostro piatto è sicuramente la spuma di caprino. Questo formaggio, composto prevalentemente da latte di capra, apporta un po’ di grassezza al piatto e una persistenza del gusto. La grassezza viene abbinata con un vino dotato di un buon livello di sapidità, questo conferma, ancora una volta, la correttezza nell’abbinamento con il nostro “Locorotondo doc”. Nella scelta del vino bianco dobbiamo tener conto, anche, della persistenza del gusto del formaggio, questo ci induce a scegliere un vino con una buona persistenza aromatica. La persistenza aromatica a IL SELVA viene dato dalla presenza di Fiano Minutolo, vitigno semiaromatico.

Inoltre, la presenza di Verdeca conferisce al Locorotondo doc la freschezza e il Bianco d’Alessano una discreta morbidezza.

Infine, bisogna ricordare che gli altri ingredienti concorrono, in minima parte, a rendere il piatto succulento e un po’ untuoso (presenza di olio, di burro e di pepe), è per questo richiede una discreta gradazione alcoolica del nostro vino bianco (12,5 gradi).

Servite il vino ad un temperatura non superiore a 11° C (tenere in frigo prima di servirlo a tavola).

Buona degustazione da fratelli De Angelis, tutto un altro sapore

Mamma Maria vi insegna a preparare le CIAMBELLINE DI PATATE

Voglia di dolcezza?

I Fratelli De Angelis vi consigliano tutta la bontà delle ciambelline di patate.

Come si preparano?

Semplice, prendete una pentola e riempitela d’acqua e immergere un chilogrammo di patate zuccherine (la tipologia di patata più dolce, chiedete pure al vostro ortolano di fiducia qual è) e portate il tutto in ebollizione.

Volete sapere un consiglio della tradizione? Provate a infilare i denti di una forchetta dentro la patata; se, con facilità, raggiungerete il cuore della patata, allora la stessa avrà raggiunto il punto di cottura ideale.

Raggiunta la cottura giusta, recuperate le patate con un mestolo e immergete, questa volta, le patate nell’acqua fredda (per evitare di ustionarvi), successivamente sbucciate e schiacciate le patate con lo schiacciapatate.

Nel frattempo, dovete far sciogliere in un bicchiere d’acqua tiepida un cubetto di lievito di birra (25 grammi) che permetterà una crescita naturale dell’impasto.

A questo punto, unite la massa di patate con il lievito sciolto in acqua tiepida, con mezzo chilo di farina tipo 00 (doppio zero) poiché è quella più leggera è per questo più adatta per i dolci, con il contenuto di 3 uova e un cucchiaio di sale.

Impastare il tutto aggiungendo, a preferenza, o 100 grammi di olio di oliva (o extravergine) o di burro.

Come scegliere tra l’olio di oliva (o extravergine) o il burro? Se preferite un prodotto più naturale ma più corposo, vi consigliamo l’olio di oliva (o extravergine), se viceversa preferite un prodotto meno naturale ma più soffice vi consigliamo il burro.

Impastate con le mani il tutto fino a raggiungere una pasta omogenea (circa 20 minuti).

Un altro consiglio della tradizione? Per evitare di far attaccare l’impasto con il tavolo di lavoro, prima di impastare, cospargete con un po’ di farina sul tavolo.

Ultimate l’impasto formando un “panetto” e dividetelo in tanti piccoli pezzi. Divertitevi facendo roteare l’impasto con le mani fino a formare tanti piccoli bastoncini. Successivamente, unite le estremità in modo da avere l’effetto di un cerchio (ciambellina o tarallino).

Adesso, bisognerà attendere un po’ di tempo (5 ore circa) affinché il lievito faccia la “magia”, far crescere l’impasto.

Dopo la crescita, prendete una padella larga con bordo alto e mettete dentro un litro e mezzo di olio o comunque tanto olio da permettere alle ciambelline di poter galleggiare. Portate ad alta temperatura l’olio e mettete a friggere il numero di ciambelline che la vostra padella è in grado di contenere.

Attendete che le ciambelline siano dorate (5 minuti circa), girandole volta per volta, e recuperatele dall’olio bollente con un mestolo. Disponete le ciambelline bollenti in un vassoio nel quale avete in precedenza disposto della carta assorbente. Questo permetterà alla carta di assorbire l’olio in eccesso presente sulle ciambelline.

Infine, cospargete sulle ciambelline lo zucchero a velo e gustatele calde.

Buon appetito da Mamma Maria, la mamma di

Fratelli De Angelis, tutto un altro sapore.

CREMA DI PISELLI CON SPUMA DI CAPRINO AL TIMO E CROSTINI DORATI

Non so a voi ma a me i piselli mi fanno pensare a qualcosa di leggero perché sono ipocalorici…finché sono soli e/o crudi. Il piatto che ho preparato sta nel mezzo o quasi. Nella ricetta ho indicato le quantità usate da me ovviamente, ma anche qua si può variare a seconda del proprio gusto. Ho voluto preparare un piatto sfizioso e originale. 

Ingredienti di Angelo Motolese (2 persone)

  • 300gr.di piselli di stagione freschi;
  • 1 Cipolla giovane;
  • Olio extra vergine d’oliva  q.b;
  • Sale q.b;
  • Pepe q.b;
  • Burro q.b;
  • Brodo vegetale q.b;
  • 1 rametto di timo fresco;
  • 3 fette pancarrè;
  • 100gr. formaggio caprino fresco ;

PROCEDIMENTO

  • Preparare un brodo vegetale su di una pentola (cipolla,carota,sedano,gambi di prezzemolo , zucchina ,pomodoro e sale).
  • Pulire i piselli freschi dal baccello;
  •  Tagliare il cipollotto a fettine a julienne e soffriggetelo su un tegame a fuoco lento con  dell’olio extra vergine d’oliva.
  • Aggiungere i piselli al soffritto (tenete alcuni piselli crudi da parte);
  •  Aggiungere  del sale e del pepe;
  •  Bagnare il tutto con il brodo fino a cottura ultimata dei piselli;
  • Frullare  con il frullino ad immersione  i piselli cotti  e regolate la densità a vostro piacimento con l’aggiunta di brodo.
  • Tagliare il pancarrè a dadi, bagnatelo con del burro fuso e doratelo in forno a  200°C per pochi minuti.
  • Preparare la spuma di caprino con l’aiuto di una forchetta schiacciandolo bene e aggiungendo qualche foglia di timo fresco.
  • Disporre su un piatto fondo la crema di piselli calda, aggiungete i crostini dorati e le quenelle di caprino fresco e per finire  i piselli crudi rimasti.

 

Consigli e termini tecnici dello chef

-Piselli: Data la stagione usare quelli freschi, in alternativa usare quelli congelati.

-Cipollotto:  per questo piatto potete utilizzare sia la cipolla bianca,dorata, cipolla giovane (spunsale).

-Quenelle: composti di forma ovale ottenuti dalla lavorazione di due cucchiai da cucina.

COSA C’E’ DIETRO AI NOSTRI PRODOTTI? I NOSTRI VALORI

Cosa c’è dietro ai nostri prodotti?

I nostri valori.

Quali sono questi valori?

Ve li racconteremo noi direttamente:

  1. 1. La Storia;
  2. 2. Le Tradizioni;
  3. 3. La Terra;
  4. 4. Le Ricette;
  5. 5. La Bellezza Artistica;
  6. 6. La Bellezza Paesaggistica;
  7. 7. La Cultura.

E’ questo blog, senza alcuna pretesa, articolo dopo articolo, parlerà di questi temi.

Vi accompagnerà nella vostra quotidianità nel magico mondo dei Fratelli De Angelis.

Con costanza proverà, con un linguaggio semplice, a esprimere i nostri valori, quei valori dai quali nascono i nostri gioielli, i nostri prodotti.

Al fine di orientarvi meglio nella lettura, a fianco ad ogni articolo, scriveremo il valore trattato e, se lo desiderate, saremo lieti di ricevere i vostri commenti.

Benvenuti nel nostro mondo,

Fratelli De Angelis, tutto un altro sapore.

Angelo, il sommelier

Qualche anno fà non conoscevo il vino. Ne tantomeno mi entusiasmava l’idea di studiarlo.

Poi arrivò nel bel mezzo di un pomeriggio autunnale il mio caro fratellone Francesco, l’economo di “fratelli De Angelis” con un’idea: riportare sulle tavole gli antichi sapori di una volta!

Armati di sana passione abbiamo iniziato un lungo tour ricco di tappe, alcune meno interessanti, conti, numeri e scartoffie, altri più stimolanti, cantine, oleifici ed enoteche!

E li è scoppiata la passione: il vino mi ha contagiato! E non solo il gusto! Ma tutto il resto.  La sua storia, la sua vita, la sua produzione e tutto l’infinito mondo che vi gira intorno!

Mio fratello ha sempre nutrito la passione per i nostri prodotti tipici, su tutti il vino e l’olio, e ci ha messo davvero poco per contagiarmi completamente!

Oggi siamo fieri ed orgogliosi titolari di “fratelli De Angelis”: la prima enoteca biologica di Grottaglie. La nostra mission era ed è quella di riportare sulle tavole gli antichi sapori di una volta, oggi però guardiamo anche al di fuori della nostra regione: ci piace portare sulle tavole di tutto il mondo i prodotti tipici della nostra Puglia!

Dopo i primi due livelli del corso di sommelier, ora sto studiando per lo step finale, il terzo ed ultimo gradino.

Nel frattempo mi diletto nella presentazione e nella degustazione di delicati vini prodotti in purezza: dall’evento enoculturale “Vino è Musica” dell’agosto dello scorso anno alla festa del Vino Novello dell’ultimo novembre, passando per il Taranto Finanza Forum 2011, il grande evento internazionale dedicato all’economia, ove, insieme al GAL Colline Joniche, abbiamo presentato i nostri prodotti ai grandi economisti del nord Italia.

Discutiamone insieme, qui sul blog, via email (info@fratellideangelis.it) o direttamente in enoteca, vi aspetto in via Calò 53 a Grottaglie, sarà un piacere farvi assaggiare una delle nostre delizie!

“Appunti de Angelis”, il blog

Benvenuti nel nostro blog!

Tra un calice di primitivo, prodotto in purezza, e una bottiglia di olio, assolutamente extravergine, mentre mi appresto a ultimare il terzo livello del corso che mi vedrà sommelier, sarà un piacere scrivervi qui, sul blog dei “fratelli De Angelis”.

Lo abbiamo chiamato “appunti” perchè raccoglierà “tante cose”: tutte legate ai prodotti tipici pugliesi.

Insieme scopriremo nuovi sapori, sperimenteremo nuovi gusti: parleremo di vino e olio, ma anche di birra, rigorosamente artigianale e poi di distillati, ma anche di miele, prodotti da forno, creme, sott’oli.

Insomma porteremo, anche qui, la Puglia sulla vostra tavola!

Se vi ho incuriosito allora memorizzate tra i preferiti il nostro blog e tornate a visitarci periodicamente, sarà un condensato di cose buone, quelle genuine di una volta, quello che hanno “tutto un altro sapore”!